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Matrice dei Rischi Aziendali: esempio compilato per processi secondo ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001

01/07/2026
Studio Venturiero
5 min. di lettura
Matrice dei Rischi Aziendali: esempio compilato per processi secondo ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001

Scopri come realizzare una matrice dei rischi aziendali conforme alle norme ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001. Guida pratica con esempio compilato, criteri di valutazione e consigli operativi.

Matrice dei Rischi Aziendali: esempio compilato per processi

Perché una Matrice dei Rischi è fondamentale

Ogni organizzazione è esposta quotidianamente a eventi che possono compromettere il raggiungimento dei propri obiettivi: errori operativi, reclami, ritardi, infortuni, problemi ambientali, interruzioni della produzione o modifiche normative.

Per questo motivo le moderne norme ISO adottano un approccio basato sul Risk Based Thinking, chiedendo alle organizzazioni di identificare, valutare e gestire i rischi e le opportunità associati ai propri processi.

Una Matrice dei Rischi Aziendali rappresenta lo strumento più semplice ed efficace per trasformare questa analisi in un processo strutturato, documentato e facilmente aggiornabile.

Oltre a soddisfare i requisiti delle norme ISO, una matrice ben costruita consente alla Direzione di prendere decisioni basate su dati oggettivi e di pianificare interventi di miglioramento realmente efficaci.


Cos'è una Matrice dei Rischi Aziendali

La matrice dei rischi è un documento nel quale vengono riportati, per ogni processo aziendale:

  • il rischio individuato;
  • la causa che può generarlo;
  • le possibili conseguenze;
  • la probabilità che si verifichi;
  • la gravità degli effetti;
  • il livello di rischio;
  • le misure di controllo esistenti;
  • le azioni di miglioramento;
  • il rischio residuo dopo l'attuazione delle azioni.

Non si tratta quindi di un semplice elenco di problemi, ma di uno strumento di gestione che permette di stabilire le priorità di intervento.


Cosa richiedono le norme ISO

Le principali norme dei sistemi di gestione condividono l'obbligo di affrontare rischi e opportunità, pur con finalità differenti.

ISO 9001

Richiede di valutare i rischi che possono compromettere la conformità di prodotti e servizi e la soddisfazione del cliente.

ISO 14001

Richiede di valutare gli aspetti ambientali significativi e i rischi che possono influire sulle prestazioni ambientali.

ISO 45001

Richiede di individuare i pericoli per la salute e sicurezza dei lavoratori e valutare i relativi rischi.

L'approccio più efficace consiste nell'integrare queste valutazioni in un'unica matrice, evitando duplicazioni e ottenendo una visione completa dei processi.


Come costruire una Matrice dei Rischi

La costruzione della matrice può essere suddivisa in sette fasi.

1. Individuare i processi aziendali

Prima di analizzare i rischi è necessario identificare i processi dell'organizzazione.

Un esempio di mappatura può comprendere:

  • Direzione;
  • Commerciale;
  • Acquisti;
  • Produzione o erogazione del servizio;
  • Magazzino;
  • Manutenzione;
  • Risorse Umane;
  • Gestione Ambientale;
  • Salute e Sicurezza;
  • Amministrazione.

L'analisi deve essere svolta processo per processo.


2. Individuare le parti interessate

Per ciascun processo è opportuno chiedersi:

  • Chi è interessato?
  • Quali aspettative deve soddisfare il processo?
  • Quali conseguenze derivano dal mancato soddisfacimento di tali aspettative?

Ad esempio, per il processo Acquisti le parti interessate possono essere:

  • clienti;
  • fornitori;
  • direzione;
  • ufficio produzione;
  • autorità competenti.

3. Individuare i rischi

Per ogni processo è utile porsi alcune domande:

  • Cosa potrebbe andare storto?
  • Quali eventi potrebbero compromettere gli obiettivi?
  • Quali sono le principali criticità operative?

È importante considerare non solo i rischi, ma anche le opportunità di miglioramento.


Come valutare il rischio

Il rischio viene generalmente determinato con la formula:

R = Probabilità × Gravità
ValoreLivello di rischio
1 - 4Basso
5 - 9Medio
10 - 16Alto
17 - 25Molto Alto

Naturalmente ogni organizzazione può adottare criteri differenti, purché siano definiti e applicati in modo coerente.


Esempio compilato della Matrice dei Rischi

Processo: Gestione Commerciale

RischioConseguenzaPGRAzione
Offerta incompletaReclamo cliente3412Checklist verifica offerte

Processo: Acquisti

RischioConseguenzaPGRAzione
Fornitore non qualificatoMateriale non conforme3412Qualifica e valutazione fornitori

Processo: Produzione

RischioConseguenzaPGRAzione
Errore operativoDifetti di produzione4416Controlli in processo e formazione

Processo: Ambiente

RischioConseguenzaPGRAzione
Errata gestione rifiutiSanzioni2510Procedura gestione rifiuti e audit

Processo: Sicurezza

RischioConseguenzaPGRAzione
Mancato utilizzo DPIInfortunio3515Controlli operativi e formazione

L'importanza del Rischio Residuo

Uno degli errori più frequenti riscontrati durante gli audit è limitarsi alla valutazione del rischio iniziale.

Una matrice efficace deve invece dimostrare che, dopo l'attuazione delle misure di controllo, il rischio è stato nuovamente valutato.

Esempio

SituazioneValore
Rischio iniziale16
Azione di trattamentoIntroduzione checklist e doppia verifica
Rischio residuo6

Questa rivalutazione consente di verificare l'efficacia delle azioni adottate e rappresenta una prova concreta del miglioramento continuo.


Opportunità: l'altra faccia del Risk Management

Le norme ISO richiedono di valutare anche le opportunità.

ProcessoOpportunità
AcquistiQualifica di nuovi fornitori
ProduzioneAutomazione delle attività ripetitive
AmbienteRiduzione dei consumi energetici
SicurezzaDigitalizzazione delle ispezioni
CommercialeIntroduzione di un CRM per migliorare il follow-up clienti

Le opportunità dovrebbero essere monitorate con la stessa attenzione dedicata ai rischi.


Errori più comuni nella compilazione della Matrice

Durante gli audit emergono spesso alcune criticità ricorrenti.

Analisi troppo generica

Rischi descritti in modo vago, senza riferimento al processo.

Mancanza delle cause

Viene riportato solo il rischio senza spiegarne l'origine.

Nessuna azione di trattamento

Il rischio è valutato ma non vengono definite misure per ridurlo.

Assenza del rischio residuo

Una delle non conformità più frequenti: si valuta solo il rischio iniziale, senza dimostrare l'efficacia delle azioni implementate.

Nessun aggiornamento periodico

La matrice viene redatta una sola volta e non viene più riesaminata.


Come mantenere aggiornata la Matrice

La revisione dovrebbe avvenire almeno in occasione di:

  • riesame della direzione;
  • audit interni;
  • introduzione di nuovi processi;
  • modifiche organizzative;
  • nuovi requisiti normativi;
  • incidenti o near miss;
  • reclami significativi;
  • cambiamenti tecnologici.

Un aggiornamento continuo rende la matrice uno strumento realmente utile e non un semplice documento formale.


Domande Frequenti (FAQ)

La matrice dei rischi è obbligatoria?

Le norme ISO non impongono un formato specifico, ma richiedono che rischi e opportunità siano identificati, valutati e gestiti. Una matrice rappresenta il metodo più diffuso e facilmente verificabile durante gli audit.

Ogni processo deve avere almeno un rischio?

Sì. Ogni processo aziendale può essere esposto a eventi che ne compromettono l'efficacia. L'analisi dovrebbe quindi coprire tutti i processi del sistema di gestione.

Ogni rischio deve avere un'azione di trattamento?

Non necessariamente. Se il rischio è già adeguatamente controllato e rientra nei criteri di accettabilità definiti dall'organizzazione, possono essere sufficienti le misure esistenti. Per i rischi medio-alti è invece consigliabile pianificare azioni di miglioramento.

Chi deve compilare la matrice dei rischi?

La responsabilità finale è della Direzione, ma la compilazione dovrebbe coinvolgere:

  • Responsabili di processo;
  • Responsabile del Sistema di Gestione;
  • RSPP (per gli aspetti di salute e sicurezza);
  • altri soggetti competenti quando necessario.

Conclusioni

La matrice dei rischi aziendali non dovrebbe essere considerata un semplice documento richiesto dalle norme ISO, ma uno strumento strategico per governare i processi e migliorare le prestazioni dell'organizzazione.

Un'analisi costruita processo per processo, aggiornata periodicamente e completa della valutazione del rischio residuo permette di prevenire criticità, individuare opportunità e dimostrare agli auditor che il sistema di gestione è realmente orientato al miglioramento continuo.



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