Aggiornamento preposto: la scadenza è passata. Il tuo è ancora in regola?

Aggiornamento preposto biennale: la prima scadenza era il 24 maggio 2026. Chi non l'ha fatto ha perso il requisito. Date, ore e cosa non vale come aggiornamento.
Se in azienda hai un preposto formato prima di maggio 2023 e non gli hai fatto fare un aggiornamento nell'ultimo anno, oggi quel preposto non ha più il requisito formativo per esercitare le sue funzioni.
Non è una previsione: la scadenza era il 24 maggio 2026 ed è già passata. Molte aziende non se ne sono accorte, perché per anni l'aggiornamento del preposto è stato quinquennale e in molti hanno continuato a ragionare con quella periodicità.
Qui trovi le date esatte, cosa è cambiato con il nuovo Accordo Stato-Regioni e i due errori più frequenti nel recuperare l'aggiornamento.
Le date: chi doveva aggiornarsi e quando
| Data dell'ultimo corso preposto | Entro quando va fatto l'aggiornamento |
|---|---|
| Prima del 23 maggio 2023 | 24 maggio 2026 — SCADUTO |
| Fra maggio 2023 e maggio 2025 | 24 maggio 2027 |
| Dopo maggio 2025 | Entro due anni dalla data del corso |
La logica è questa: l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 è entrato in vigore il 24 maggio 2025, e ha concesso dodici mesi di tempo a chi si trovava già fuori dal biennio. Quei dodici mesi sono finiti.
Per tutti gli altri vale semplicemente la regola nuova: aggiornamento ogni due anni dalla data dell'ultimo corso. Tutte le novità dell'Accordo sono raccolte in Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025: tutte le novità sulla formazione.
Cosa succede a chi non è aggiornato
La mancata effettuazione dell'aggiornamento determina la perdita del requisito formativo fino al completamento del corso. In pratica l'azienda ha un preposto nominato che non è abilitato a svolgere quelle funzioni: una situazione che, in caso di controllo o di infortunio, ha conseguenze proprie.
Il recupero si fa frequentando il corso di aggiornamento. Non serve rifare il corso base da 12 ore, ma finché l'aggiornamento non è completato la posizione resta scoperta.
Va detto anche che la responsabilità di pianificare e monitorare le scadenze formative è del datore di lavoro. Non è il preposto a doversi ricordare del proprio aggiornamento. Sulle conseguenze economiche e penali della formazione mancante abbiamo scritto in Sanzioni per mancata formazione sulla sicurezza.
Cosa è cambiato con l'Accordo 2025
| Aspetto | Prima (Accordo 2011) | Ora (Accordo 2025) |
|---|---|---|
| Durata corso base | 8 ore | 12 ore |
| Periodicità aggiornamento | 5 anni | 2 anni |
| Durata aggiornamento | 6 ore | 6 ore |
| Modalità ammesse | Anche e-learning | Solo aula o videoconferenza sincrona |
Le 12 ore del corso base sono articolate in una parte generale di 8 ore e una parte di approfondimento gestionale di 4 ore, con un programma dettagliato che sostituisce i punti generici del vecchio Accordo.
L'esclusione dell'e-learning è la novità che coglie più impreparati. Per il preposto non è più ammessa: né per il corso base, né per l'aggiornamento. Restano possibili solo la presenza fisica in aula e la videoconferenza sincrona, cioè collegata in diretta con il docente.
I due errori più frequenti
Pensare che l'aggiornamento lavoratori sia sufficiente. Non lo è. L'aggiornamento del preposto è specifico per il ruolo e non può essere assolto con l'aggiornamento generico previsto per i lavoratori. Sono due percorsi distinti, entrambi obbligatori per chi è preposto.
Contare i convegni come aggiornamento. La partecipazione a convegni o seminari non è ritenuta valida ai fini dell'aggiornamento dei preposti, anche quando il tema è pertinente. Serve un corso strutturato secondo i requisiti dell'Accordo.
Chi è preposto, e perché spesso non si sa
Il preposto è chi sovrintende all'attività lavorativa e vigila sull'osservanza delle disposizioni in materia di sicurezza da parte dei lavoratori. Non è una questione di titolo o di inquadramento contrattuale: è una questione di funzione effettivamente esercitata.
Nella pratica sono preposti il capo squadra, il capo reparto, il capo turno, il responsabile di cantiere: chiunque, nei fatti, coordini e sorvegli il lavoro di altri. È un punto su cui molte aziende si scoprono scoperte durante un controllo, perché hanno persone che svolgono di fatto quel ruolo senza essere state nominate né formate.
La nomina va formalizzata e la formazione va erogata prima che la funzione venga esercitata — allo stesso modo in cui va gestito il DVR fin dall'avvio dell'attività.
Cosa fare adesso, in pratica
- Verifica chi in azienda svolge di fatto funzioni di preposto, non solo chi ha la nomina formale.
- Recupera la data dell'ultimo corso di ciascuno, base o aggiornamento che sia.
- Calcola la scadenza: due anni da quella data, oppure 24 maggio 2026 se il corso è anteriore al 23 maggio 2023.
- Per chi è già fuori termine, programma subito l'aggiornamento: la posizione resta scoperta fino al completamento.
- Verifica che il corso scelto sia erogato in aula o in videoconferenza sincrona, non in e-learning.
- Metti le scadenze in uno scadenzario: con la periodicità biennale tornano in fretta.
La gestione delle scadenze formative è una delle attività comprese nell'incarico di RSPP esterno, insieme alla pianificazione dei programmi di formazione.
Domande frequenti
Ogni quanto va aggiornata la formazione del preposto?
Ogni due anni, con un corso di aggiornamento di almeno 6 ore. La periodicità biennale ha sostituito quella quinquennale del precedente Accordo del 2011.
Il mio preposto ha fatto il corso da 8 ore: deve rifarlo da 12?
No. Chi ha già una formazione da preposto valida non deve rifare il corso base: deve rispettare la scadenza dell'aggiornamento biennale. Le 12 ore riguardano i nuovi corsi base.
L'aggiornamento del preposto si può fare in e-learning?
No. Per i preposti non è più ammessa la modalità e-learning, né per il corso base né per l'aggiornamento. Sono ammesse solo la presenza in aula e la videoconferenza sincrona.
Quanto costa il corso di aggiornamento per preposto?
Dipende dall'ente, dalla modalità e dal numero di partecipanti: un corso aziendale per più persone ha un costo per partecipante diverso da un'iscrizione singola a calendario. Come ordine di grandezza si parla di alcune decine di euro a persona, ma la cifra va sempre riferita alla situazione specifica.
Serve fare l'aggiornamento anche se il preposto non è stato nominato formalmente?
Se una persona svolge di fatto funzioni di preposto, gli obblighi formativi si applicano. La mancata nomina formale non elimina l'obbligo: semmai aggiunge un'irregolarità.
Cosa succede se il preposto non è aggiornato?
Perde il requisito formativo fino al completamento del corso. L'azienda si trova con un preposto non abilitato a esercitare le funzioni, con le conseguenze che questo comporta in caso di controllo o di infortunio.
Non sai a che punto sei con le scadenze?
Con la periodicità biennale e le regole nuove, tenere il conto degli attestati diventa un lavoro a sé. Possiamo verificare la posizione formativa della tua azienda e dirti chi è scoperto e cosa serve.
Contattaci per una verifica delle scadenze formative.
Aggiornato a settembre 2026